venerdì 2 settembre 2016

Sport in riviera

Dopo aver parlato delle vacanze e delle cose che fa al mare una persona normale, è ora di parlare di quanto sport hai fatto in questo mese di agosto.

Cominciamo a dire che in questi giorni di mare a rate, hai sperimentato un ménage à trois (d'altronde l'hai sempre detto che è meglio in tre).
Infatti, oltre al bimbo che dormiva nel suo letto a castello, tu hai dormito nel letto matrimoniale con la biondina alla tua destra e la tua amante alla tua sinistra.
Non ci credete? Ecco le prove:


Al di là di 'sta bella cazzata che ti sei studiato per giorni interi, sei molto orgoglioso della schermata di Garmin Connect del mese di agosto, che fa segnare un discreto numero di ore di allenamento fino alla punta di 14 ore nella settimana dopo ferragosto.


E quindi sia al mare che a casa hai pedalato (tanto), corso (il giusto) e nuotato (pochino).

Pedalare
A casa ti studiavi il percorso su Google Maps per poi caricare il percorso sul Garmin, e al mare ti svegliavi mediamente alle 6 e mezza per partire alle 7 verso l'entroterra ligure. Con questo metodo ti sei fatto quattro belle uscite tra le tre e le quattro ore, con dislivelli compresi tra i mille e duemila metri. Percorsi molto impegnativi, ma di una bellezza unica.
Una rete stradale molto fitta e varia, con tantissime possibilità in pochi chilometri. Strade quasi sempre con zero traffico, tranne la pericolosissima e trafficatissima Via Aurelia, dove era impossibile fare un chilometro senza doversi fermare. Infatti hai cercato di evitare il più possibile il lungomare.
Menzione speciale per tre punti in particolare.
Il Pian dei Corsi e la sua fattoria eolica, dove, al cospetto di quella fila di mulini super-tecnologici, rimanevi profondamente in soggezione e sottilmente turbato, che il rumore intenso e profondo che facevano girando (ed il fatto che eri sempre da solo) ti dava l'impressione che da un momento all'altro sarebbero arrivati gli alieni a portarti via.


Il lago di Osiglia. Che sembrava di essere in svizzera tanto era incantevole. E quando è passata la biondina, il giorno dopo che sei andato tu, si stavano preparando a disputare un triathlon sprint. A saperlo prima ...


La strada che porta a Verezzi partendo da Borgio. Breve salita con una vista sul mare spettacolare.


Due note di colore:
Quando facevi tu un percorso, il giorno dopo la faceva la biondina, ma lei (come generalmente tutto il genere femminile) non va molto d'accordo con le cartine, quindi si scriveva una serie di appunti, per poi chiamarti regolarmente al telefono almeno un paio di volte quando ad un incrocio non sapeva dove andare.


La prima volta che siete andati al mare vi siete dimenticati a casa la borraccia. Il problema l'hai risolto la sera nel centro di Finale in uno di quei bazar gestiti da indiani che vendono di tutto. Nella fattispecie una borraccia da bambini con disegnati i cagnolini della Paw Patrol.
Perchè niente è faticoso, per un cucciolo coraggioso!



Correre
Per lo stesso motivo per cui hai evitato il più possibile la Via Aurelia in bici, a correre hai evitato il lungomare. Ed è un peccato, perchè soprattutto alla mattina presto o prima del tramonto, correre vicino alla spiaggia dà bellissime sensazioni, fosse anche solo per la luce spettacolare.
Però, veramente, in alcuni tratti diventa quasi impossibile solo camminare a certe ore da tanta gente che c'era.
E allora le volte che sei andato a correre sei andato all'interno, sfidando le strade in salita e le discese su strade sterrate, regno delle bici da downhill.
Percorsi molto impegnativi e in alcuni tratti dovevi camminare, ma bello bellissimo. Non hai corso tanto in salita neanche l'anno scorso in Val Pusteria.


E poi la biondina quando ha scoperto questi sentieri sterrati, ha colto l'occasione per provare le nuove fichissime La Sportiva Mutant.


Nuotare
Vi è andata bene: non hai foto o video per mostrare il tuo spettacolare ed elegantissimo stile libero (ah, ah).
L'unica immagine che hai è questa.


Non hai messo il Garmin tutte le volte che volevi nuotare, ma almeno una volta per avere dei riferimenti, lo hai portato in mare. E ti sei spaventato da quanto fai schifo.
L'idea era di andare dritto verso il largo fino alla prima boa rossa che segnala il limite per le barche, girare a sinistra e fare un pezzo parallelo alla spiaggia, per poi tornare indietro sullo stesso percorso. Nella tua testa ti immaginavi una elle perfetta, e invece è venuto fuori sto sgorbio. Per non parlare del passo medio veramente vergognoso per fare un misero chilometro.
A dire la verità, dopo qualche giorno in cui il sale e le onde ti davano fastidio, verso la fine della vacanza nuotavi anche decentemente e ti piaceva pure.
Però no. Onestamente, in mare sei una schiappa colossale.

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