mercoledì 16 agosto 2017

Triathlago Sprint - Osiglia (SV) 13-08-2017

Erano passati più di tre anni dalla tua ultima partecipazione ad una gara sprint. Precisamente in Val Tidone a Nibbiano nel giugno 2014.
Ma a pensarci bene, non è che non hai più gareggiato perchè lo sprint non ti piaccia, solo che impegnare una giornata intera per fare una gara di poco più di un'ora, ti sembra di perdere tempo.
Ci voleva un'occasione speciale.
E' arrivata in vacanza.

Poi ne parlerai, ma anche quest'anno le tue vacanze le stai facendo a rate, in piccole porzioni di tre giorni alla volta, e stai andando a Pietra Ligure (SV).
Già l'anno scorso, durante le tue splendide uscite in bici da corsa nelle Alpi marittime, eri passato sulle rive del laghetto di Osiglia, ma stavolta hai fatto in modo di essere presente il giorno dello sprint, organizzato dal triathlon Savona.


Accompagnato stavolta da tutta la famiglia, hai finalmente potuto attendere la partenza della tua gara con calma e tranquillità, ed entrare in zona cambio già bardato a puntino.


Subito la svolta della gara. L'uso della muta è facoltativo, e la temperatura dell'acqua, anche se siamo a 750 m sul mare, è perfetta per nuotare anche con il solo body. Visto che si tratta di solo 750 m, decidi che il tempo perso a togliere la muta non vale la candela della spinta idrostatica dello stessa, e, a differenza della maggioranza dei partenti, la muta la lasci nello zaino.
Forse non la tua pensata migliore.
A tua discolpa si dirà che la distanza totale è stata di un chilometro e non di tre quarti, ma alla fine 20'19" tra nuoto e T1 non sono 'sto gran tempo. Soprattutto se aggiungiamo la spiacevole sensazione di essere superati a velocità doppia dalle ragazze partite nella batteria successiva alla tua.


Poi, come al solito, sulla bici ti diverti come un matto.
Percorso a bastone, andata in discesa e ritorno in salita, con alcuni tratti in falsopiano.
Tiri il gruppo quando sei in piano, in discesa qualcuno ti passa, ma in una salita relativamente pedalabile come questa, da farsi quasi tutta con il 52, ti sei preso le tue soddisfazioni superando secchi quelli che prima facevano i fenomeni.

La corsa è stata una buona prova, considerando che nel percorso a bastone nel lungolago hai affrontato un totale di sei salite non impegnative, ma che facevano assomigliare la frazione ad una corsa in montagna.
La progressione finale è stata veramente entusiasmante, e arrivato al traguardo ti sei pentito di non aver cominciato a spingere prima, perchè eri convinto di averne ancora tanta.


La classifica finale ti piace veramente tanto: 71° su 250 partecipanti totali, ma soprattutto 11° tra i 37 partecipanti della categoria M1
Ma la cosa di cui vai più fiero è che, dopo esserti messo lì a fare tutti i tuoi bravi conti sui tempi intermedi, hai fatto registrare il 46° tempo assoluto in bici.
A 43 anni, in una classifica dominata da YoutB, Junior e Senior.


La gara durante il periodo di ferie, è proprio quella ciliegina sulla torta della vacanza ideale.

giovedì 3 agosto 2017

Aronam3n - 30/07/2017 Arona (NO)

Fare tre sport uno dietro l'altro è complicato, ma a te sembrava non bastare.
Allora stavolta ti sei inventato la frazione zero e hai fatto diventare uno sforzo enorme anche il solo arrivare alla partenza.


Mezzo ironman di Arona, a cui hai già partecipato due anni fa, con un buon risultato.
E anche stavolta come allora sei partito all'alba di domenica scorsa per poter partecipare, che star fuori a dormire una notte è abbastanza complicato da organizzare. Ma a peggiorare la situazione c'è che almeno due anni fa c'era anche la biondina ad accompagnarti, mentre stavolta eri in perfetta solitudine.
Macchina pronta al sabato sera con bici e zaino già caricati, e la gentilissima addetta dell'organizzazione che ti attende all'apertura della zona cambio alle 5,30 di domenica mattina con il tuo pettorale, perchè la consegna pacchi gara viene effettuata per tutti solo il pomeriggio del sabato.
Solo che devi aver combinato non sai quale pasticcio con la sveglia del cellulare e invece di suonare alle quattro (4 di notte!!) non ha proprio suonato. Sei lì nella fase più profonda del sonno che la biondina ti sveglia di soprassalto: sono le cinque.

Panico & bestemmie.

In trenta secondi ti passa per la testa tanta di quella rabbia e frustrazione che non pensavi possibile.
Dovevo essere lì adesso.
Ci vuole un ora e un quarto ad arrivare, non ce la farò mai.
Che coglione!
Vado lo stesso, magari riesco a partire con le ultime batterie.
Ma cosa vado a fare, mi arrendo.
Vado solo a ritirare il pacco gara e me ne torno a casa.
Dai, forse ce la faccio ...
Deciso che l'ultima impressione è quella che conta, parti e ti fiondi in autostrada. Sperando che non ci fossero autovelox e infrangendo decine di articoli del codice della strada, arrivi in poco meno di un'ora. Trovi parcheggio subito, anche se piuttosto lontano dalla partenza, ma non hai tempo di pensarci: sono le 6,25 e la tua batteria parte alle 6,50.
Arrivi alla segreteria e ti fai dare la busta con il pettorale, il pacco gara non hai tempo di ritirarlo.
La zona cambio ha appena chiuso, ma ti fanno entrare ancora vestito come sei partito da casa.
Posizionata la bici ti metti in angolino a indossare il body e la muta, che essendo già tutto sudato è un'impresa complicata.
Non trovi il deposito borse, e perdi altri minuti preziosi correndo come un pirla con la muta calata in vita.
Arrivi alla partenza e ti fai aiutare con la zip della muta quando ormai siete già con i piedi in acqua.
Il giudice di gara da il via che tu ti stai mettendo ancora occhialini e cuffia.
Praticamente parti che sei già stanco.
Uff ...

Sei talmente stordito (e naturalmente non hai potuto assistere al briefing) che non ti accorgi che il nuoto comprende due giri con uscita all'australiana, e alla prima uscita, come si vede nella foto, ti sei tolto occhialini e cuffia tra gli sguardi divertiti e perplessi degli altri atleti e del pubblico che ti avevano inquadrato per quel ciuoto che sei.


Alla fine 37 minuti per i 1.900 m sono un buon risultato.

La zona cambio è un delirio quanto è stretta (come avete notato, questa è l'unica volta che non hai la classica foto della bici pronta, ma non ne avevi il tempo).

Sei soddisfatto del tempo in bici (pochi secondi di differenza rispetto al tempo di due anni fa): hai spinto bene nella prima parte in pianura sul lungolago, hai superato senza affanno la prima salita importante del percorso, e hai tenuto botta in tutta quella serie di strappi e rilanci della seconda parte.
E hai ottenuto la benedizione del sancarlone a pochi chilometri dall'arrivo.


Ma come accade troppo spesso ultimamente (ci dovrai lavorare molto per le prossime gare) il disastro è stata la corsa. I primi tre giri passano senza infamia ma con un continuo peggioramento del passo medio, che da 4'45" arriva a 5'15". Ma poi ti si spegne la luce, e devi camminare per troppo tempo nell'ultimo giro.
Il caldo, certo, e la frazione impegnativa in bici, ma soprattutto il fatto di essere partito già stanco alla mattina, di non esserti potuto alimentare bene (nella concitazione ti sei perfino dimenticato di preparare i gel per il run) e soprattutto la frazione zero che ti ha tolto energie e tranquillità.


Tempo finale di 5h 22' e la conferma della confort zone della metà classifica.
Non sarebbe neanche troppo male come risultato, ma non puoi assolutamente esserne contento.
Con una frazione run appena decente, potevi portare a casa dieci minuti in meno.


Ma alla fine, se conti che già il fatto di essere riuscito a partire è un ottimo risultato, è tutto ok.



P.S.
... e comunque si, sei un coglione!